VII FLORENCE TATTOO CONVENTION 2014

7° edizione della fiera internazionale dedicata all’arte del tatuaggio e della body art. Oltre 300 artisti provenienti da tutto il mondo, spettacoli, concerti e tante novità.

 

FLORENCE TATTOO CONVENTION 2014

 

Un resoconto dei progetti che ho trovato più interessanti:

 

SKATEBOARDING IS A CRIME

Il nuovo progetto di Gallo e Raffa invita i partecipanti a dipingere una tavola delle dimensioni di un Lp 45 giri, evocando i gruppi che hanno una connessione con il mondo dello skate. Diventato uno sport in piena regola, lo skateboard vanta un passato da protagonista negli anni ’80, quando essere uno skater voleva dire ascoltare un certo tipo di musica, essere contro tutto e tutti, ma soprattutto avere una tavola sotto i piedi e un ghetto blaster che sparava musica a tutto volume -colonna sonora ai propri trick- legata a una sottocultura punk, hardcore o trash, senza dare importanza all’abbigliamento da indossare. La mostra e il libro sono dedicati a chi ha vissuto quel fantastico periodo senza tanti fronzoli, ma anche a chi si è avvicinato anni dopo. Perché “lo skateboarding non è uno sport! Skateboarding is a crime!”

 

B-INK

B-Ink è il nome di un progetto ideato da Andrea “Antikorpo” Lanzi, e nasce dalla necessità e volontà, da parte di un gruppo di tatuatori, di lanciare un messaggio. Da sempre il tatuaggio è considerato una forma di decorazione pittorica, con diverse radici di valenza, che si tratti di religione o estetica non ha importanza, perché il tatuaggio persiste nel tempo, si scontra con la società e, in qualche modo, segna la memoria di mode, tendenze e usanze. È un segno del presente. Fatta questa premessa, si arriva al paradosso tatuatore/artista. Se il tatuaggio è riconosciuto come intervento artistico, perché il tatuatore non è considerato un artista? Un dilemma a cui si vuol dare una risposta? No, bensìun’antinomia cui si vuol proporre una soluzione. B-Ink sostiene che deve esistereun’identificazione del tatuatore come artista. I partecipanti al progetto hanno a disposizione una superficie di legno a forma di N: il loro banco di prova. Liberi di operare con qualsiasi intervento pittorico-decorativo, devono dimostrare il loro talento, quello vero, quello che potrà permettergli di essere considerati artisti.

 

FLORENCE TATTOO CONVENTION 2014

 

MUSHIN TATTOO

Riflette maggiormente la mia visione di irezumi (e del tatuaggio in generale) ed il collegamento tra il tatuaggio tradizionale giapponese e lo spirito zen in tutte le sue sfaccettature. Cosa significa Mushin? Mushin, letteralmente “senza mente”, è uno stato mentale originale in cui lo spirito non è legato in alcun modo a qualcosa, ma aperto e disponibile verso tutte le cose. È uno spirito che riflette, come uno specchio. Mushin è uno stato di consapevolezza cognitiva, caratterizzata dalla mancanza di pensiero discorsivo, chiave della meditazione. Più in generale, è importante comprendere che «la pienezza del vuoto» non può esistere senza esperienza sensibile, ed è questa la chiave che differenzia Mushin da qualsiasi altro stato mentale: non c’è mente piena di vuoto se non radicata nell’esperienza concreta. Lo stesso stato d’animo si crea quando si viene tatuati, e si cerca di avere un approccio naturale con corpo e mente, per arrivare ad uno stato d’animo di tranquillità fisica, mentale e spirituale.

 

Considerazioni sparse

È un microcosmo. È una fortezza. Piena di tatuatori, piercing e gente colorata in maglia prevalentemente nera, ma anche un mondo pieno di bimbi e passeggini. Mamme con cappelli di topolino, disegni meravigliosi, visionari. Sulla pelle e su tela. Quadri. Statue. Piercing. Individui di ogni genere, specie ed età: cinquantacinquenni, ragazzi curiosi, coppie, fratelli e sorelle. A giro che pare di stare a Gardaland. Il Katun è il tuo tatuatore preferito. Braccia e gambe scoperte e fasciate da pellicola trasparente. Tatoo in diretta. Corpi seminudi, belle mele, petti nudi e disegnati che girellano tra gente in camicia e pargoli che si rincorrono. Donne bellissime con i capelli corti o rasati ai lati o solo da una parte Cappellini invernali o con la visiera. Baschi. Felpe larghe e pantaloni improbabili. Magliette degli Iron Maiden e dei Metallica come se piovesse. Rigorosamente nere. Colore dominante. Come i capelli fucsia. O il leopardato. Personalità? Nel caso, in questi giorni la Fortezza, ne è stata piena.

E io mi innamoro di tutto.